La Storia
Torre San Giacomo, un casale dell’età medioevale, dove storia e suggestione si fondono con
ospitalità e sapori.
Il casale di Torre San Giacomo è testimone della costituzione civica di una comunità oggi rappresentata
dai cittadini di San Vito dei Normanni. È attorno alla sua torre merlata e ai casali
di Campodonato e Campidistrutto che infatti si sviluppò l’antico borgo medievale di San Vito
degli Schiavoni, i primi abitanti di questo posto, molto probabilmente Croati in fuga dalla furia
saracena e attratti dalla fertilità e dalla lussureggiante vegetazione di questo territorio.
Il Casale San Giacomo, nel corso dell’età medievale possedimento di diversi feudatari, in
età contemporanea è divenuto sinonimo di ospitalità, ricevendo un battesimo storico tra i più singolari. È qui, infatti, che re Vittorio Emanuele III si rifugiò quando nel 1943, all’indomani
della firma dell’armistizio, lasciò Roma.
Grazie a un’attenta fase di restauro l’antica struttura è stata completamente ripristinata con
l’accortezza di chi sa ospitare ogni genere di evento preoccupandosi di non disperdere la
memoria della storia e della tradizione.